Monte Morrone della croce

La sua altitudine massima è 1052 mt. Sulla vetta del monte Morrone si trova una torre inconfondibile, che nelle giornate limpide, la si vede anche da Roma.

La torre – alcuni dicono che sia antica, tipo XVIII° secolo, ma su Internet siamo riusciti a saperne di più e sono notizie molto interessanti.

Comunque, la montagna non è molto elevata, non ci sono alte vie da percorrere, ma da lontano, la torre, si vede benissimo.

In sintesi: la torre è simile a quella edificata sul Circeo, chiamata torre Paola e pare che sia stata fatta costruire da Camillo Crociani, uno degli uomini più ricchi d’Italia nel dopoguerra e presidente di Finmeccanica coinvolto nello scandalo Lockeed nel 1979, per accontentare la moglie per un suo capriccio!

Per chi volesse approfondire la lettura, rimando a questo link:

Avventurosamente – la torre sul gennaro.

Km percorsi: 10,50
Dislivello: 789 mt

Tempo totale percorso: 4h: 09min
Altitudine minima: 238
Altitudine massima: 1052

CARATTERISTICHE DEL SENTIERO – Percorriamo il versante occidentale della montagna seguendo un sentiero, sempre segnato con segnaletica bianco-rossa, dove per arrivare allo slargo e vedere da lontano la torre, si devono percorrere, in ambiente di sottobosco, 25 tornanti, numerati ognuno con vernice rossa sui sassi, ma all’inizio il sentiero CAI 319, sale parecchio e può tagliare le gambe. Il sentiero è molto frequentato, soprattutto da escursionisti e mountain biker.

Non ci sono difficoltà di sorta, perché il dislivello è dolce e costante, sempre in salita, si, ma non è faticoso.

Secondo noi, il sentiero non è adatto ai bambini piccoli, non solo perché ci vuole un buon allenamento, ma perché nel suo lungo tratto in pendenza è monotono e se si vuole raggiungere anche la vetta del Gennaro, allora la pietraia finale non aiuta certo i più piccoli. Tuttavia, se sono abituati e allenati, si può fare.

COME SI ARRIVA E PARCHEGGIO
Bisogna arrivare ad una strada semi-asfaltata chiamata, via Teofilo da Corte, che si trova prima del campo sportivo “G. Torlonia” di Palombara sabina. Dunque, prima di entrare a Palombara, consiglio d’impostare sul vostro navigatore il nome di questa strada e imboccarla, poi dopo qualche chilometro scarso, però dobbiamo parcheggiare la nostra auto in quanto non adatta a continuare su questo tipo di tracciato.  

Noi abbiamo parcheggiato vicino ad una villa, il cui proprietario è stato gentilissimo e molto cordiale, parlandoci un po’ di qualche storia di quelle parti, visto che c’è nato e vissuto. Incontri che a noi ci piacciano molto. Purtroppo dimentico sempre di chiedere il nome a queste persone che incontriamo.
Una volta parcheggiata l’auto, dobbiamo prendere la strada a destra e camminare fino alla fine della strada dove una pensilina del parco c’illustra i sentieri e i luoghi da visitare. Poi da qui, sempre in salita, il sentiero ci accompagna fino alla fine e alla torretta Crociani.

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