Tempio di Ercole vincitore

DOVE SI TROVA – sorge in piazza della Bocca della Verità. Il tempio è talvolta ancora chiamato impropriamente Tempio di Vesta. L’errore è dovuto alla sua forma circolare, infatti è di tipo monoptero, che lo rende simile al vero tempio di Vesta, situato invece nel foro romano e anche a Tivoli.

QUANDO FU COSTRUITO – 120 a.C circa, si tratta del più antico edificio di Roma in marmo conservatosi (il più antico in assoluto era il tempio di Giove Statore nel portico di Metello, del 146 a.C, andato perduto).

IL TETTO – Della copertura originaria rimangono soltanto alcune lastre di marmo, mentre per quanto riguarda l’attuale copertura è di epoca moderna. Un blocco che probabilmente era la base della statua venerata, riporta l’iscrizione in base alla quale si è riusciti a determinare a chi fosse dedicato il tempio (Hercules Olivarius), oltre che il nome dello scultore della statua, il greco Skopas minore, vissuto nel II secolo a.C

ERCOLE – era Il protettore dei commerci e della transumanza delle greggi: la sua locazione nel Foro Boario non è, di conseguenza, per nulla casuale, VISTO CHE IN QUESTA ZONA SACRA DI ROMA SI VENDEVA IL BESTIAME.

RESTAURO – Il tempio di Ercole vincitore fu successivamente restaurato  sotto l’imperatore Tiberio (verosimilmente dopo l’inondazione del 15) e deve la sua conservazione, come molti altri monumenti romani, al fatto di essere stato trasformato in chiesa nel medioevo: venne infatti consacrato nel 1132 e dedicato a Santo Stefano delle Carrozze, per poi essere trasformato nel 17° secolo nella chiesa di Santa Maria del Sole, perché poco distante dalla chiesa, sui margini del Tevere, fu ritrovata un’immagine della Madonna, da cui partiva un raggio di sole.

Leave a Reply